Legge di Bilancio 2022

Il Consiglio dei Ministri, il 28 ottobre 2021, ha approvato il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022.
All’interno di tale bozza, con qualche correttivo rispetto alle disposizioni e deleghe al Governo in materia di accesso flessibile e graduale al
trattamento pensionistico presentata alla Camera il 23 febbraio 2021 ad iniziativa delle deputate On. Serracchiani e On. Cantone (PdL n° N. 2904), spicca la proroga dell'Ape Sociale.
La proposta di Legge, oltre al rinnovo dell’Ape Sociale fino al 2022, prevede l’aggiornamento delle categorie di lavoratori che svolgono attività gravose per l’accesso all’Ape sociale.

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Per le dovute conferme è necessario attendere il testo ufficiale approvato dal Governo, e poi l’approvazione da parte del Parlamento. 

ART. 24. (Modifica della normativa sull’APE sociale)

L’Ape sociale, totalmente a carico dello Stato, è riconosciuta su domanda a determinate categorie di soggetti che abbiano compiuto almeno 63 anni per accompagnarli fino al raggiungimento dei requisiti per accedere alla pensione. Ad oggi, possono richiedere l’Anticipo Pensionistico i disoccupati non più coperti da strumenti di sostegno al reddito dopo il licenziamento, gli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74 per cento per cento, i “caregiver famigliari” in particolari condizioni, oltre ai lavoratori dipendenti che rientrano in 15 attività considerate particolarmente usuranti o pericolose. La categoria dei lavori gravosi è stata introdotta con la legge 232/2016, che ha provveduto ad individuare 11 gruppi di attività professionali, poi divenute 15, per i quali è previsto “un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo". Determinate professioni, espongono a fattori di rischio specifici incidendo significativamente, nel tempo, sulla condizione fisica individuale e dunque sulla capacità di prosecuzione dell’attività lavorativa, nonché in generale sulla aspettativa di vita. Tra le categorie dei lavoratori che svolgono lavori usuranti vengono contemplati anche le Professioni sanitarie riabilitative (allegato A annesso alla presente legge).

 

3       -           PROFESSIONI TECNICHE

                                           3.2    -           Professioni tecniche nelle scienze della salute e della vita

3.2.1  -                     Tecnici della salute

       3.2.1.2 -        Professioni sanitarie riabilitative

3.2.1.2.2  -                        Fisioterapisti

 

Opzione donna

Si prevede poi la conferma anche per il prossimo anno di opzione donna vale a dire la possibilità di accedere al pensionamento con un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni da raggiungere entro il 31 dicembre 2021 ed un’età anagrafica pari o superiore a 60 anni (per le lavoratrici dipendenti) e a 61 anni (per le lavoratrici autonome), in aumento rispetto ai precedenti, rispettivamente di 58 e 59 anni.